Anni 70 - La grande riforma tributaria

Dopo anni di studi e di progetti, per modificare il vecchio sistema tributario, si giunse alla conclusione di emanare una legge che stabilisse i punti essenziali di una grande riforma tributaria e i criteri per la realizzazione della stessa, demandando poi all'amministrazione del Ministero delle Finanze la stesura dei singoli provvedimenti nella forma dei decreti delegati. La legge n. 825 del 9 ottobre 1971 fu così emanata dal governo per divulgare le disposizioni occorrenti per attuare le riforme "secondo i principi costituzionali del concorso di ognuno in ragione della propria capacità contributiva e della progressività".

Il governo predispose, inoltre, il testo dei singoli decreti delegati, sentito il parere di una commissione parlamentare.

Inizialmente furono pubblicati diciannove decreti, tutti in data 26 ottobre 1972, che introdussero l'imposta sul valore aggiunto (n. 633) e l'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili (n. 643), nonché modificarono le imposte di registro (n. 634), successioni (n. 637), ipotecarie e catastali (n. 635), bollo (n. 642), contenzioso tributario, imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni (n. 639), imposta sugli spettacoli (n. 640) e tasse sulle concessioni governative (n. 641).

Il 1° gennaio 1973, entrarono in vigore tali provvedimenti, salvo quello sulla riforma del contenzioso tributario, che trovò faticosa applicazione solo nei primi mesi del 1974.

Successivamente furono emanate le disposizione sulle imposte dirette. La loro entrata in vigore ebbe luogo il 1° gennaio 1974, con la sostituzione delle vecchie imposte reali (ricchezza mobile, fabbricati, terreni, redditi agrari) e personali (complementare sul reddito, imposta di famiglia), con le nuove sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e delle persone giuridiche (IRPEG) (D.P.R. 29 settembre 1973, nn. 597 e 598) nonché locale sui redditi (ILOR) (D.P.R. 29 settembre 1973, n. 599).

Un apposito provvedimento (D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600) raccolse norme comuni in materia di accertamento delle imposte sul reddito, mentre con altri decreti delegati furono dettate le linee fondamentali delle agevolazioni tributarie (D.P.R. n. 601), furono riformati la riscossione delle imposte dirette (n. 602) e i servizi relativi (n. 603), nonché furono stabilite disposizioni sulla revisione degli estimi e del classamento del catasto terreni e fabbricati. Fu creata, infine, l'Anagrafe tributaria.