Conoscenza degli atti e semplificazione

Ai sensi dell'art. 6 ("Conoscenza degli atti e semplificazione"), gli uffici finanziari devono:

  • accertare l'effettivo domicilio del contribuente destinatario di un atto;
  • tutelare la riservatezza dei suoi dati personali;
  • informare il contribuente di ogni fatto o circostanza dai quali possa derivare il mancato riconoscimento di un credito o l'irrogazione di una sanzione;
  • astenersi dal richiedere documenti o altre informazioni già in possesso della stessa amministrazione finanziaria o di altri uffici pubblici (come previsto dalla legge n. 241 del 1990, art. 18);
  • invitare i contribuenti, in caso di dichiarazioni fiscali dal contenuto incerto o non esaustivo, a produrre i documenti mancanti entro un congruo termine (comunque non inferiore a 30 giorni).

Le comunicazioni ai contribuenti (modulistica e istruzioni) devono, in ogni caso, essere scritte in modo chiaro e comprensibile anche per chi non possiede specifiche conoscenze tributarie.

L’Agenzia delle Entrate ha riscritto numerosi documenti utilizzando un linguaggio più semplice per facilitarne la comprensione da parte dei contribuenti ed agevolare, in tal modo, l’adempimento degli obblighi fiscali. Tale  semplificazione consentirebbe anche di limitare la possibilità di errori di compilazione o di interpretazione dei modelli stessi.

Tra i modelli rivisitati: l’istanza per annullamento del modello F24, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà o copia conforme, la richiesta di certificato di partita Iva e di iscrizione all’anagrafe tributaria, le richieste per il rimborso delle imposte dirette.