Aliquote Iva ridotte

La Commissione Europea ha presentato, sul proprio sito all’indirizzo ec.europa.eu/taxation_customs/common/consultations/tax/2012_vat_rates_en.htm, una consultazione pubblica sulla struttura delle aliquote IVA, nell’ambito delle iniziative tese a definire le caratteristiche di un futuro sistema Europeo dell’IVA che possa continuare a svolgere la funzione di generare entrate, accrescendo al tempo stesso la competitività dell’Unione, come definite nella comunicazione sul futuro dell’IVA, COM (2011) 851 del 6 dicembre 2011 (cd. LIBRO BIANCO).

I principi ispiratori sono i 3 già indicati nel Libro Bianco:

  • Abolizione delle aliquote ridotte che ostacolano il corretto funzionamento del mercato interno;
  • Abolizione delle aliquote ridotte che si applicano su beni o servizi il cui consumo è contrario ad altre politiche dell’UE;
  • Razionalizzazione ai fini della parità di trattamento di beni e servizi simili o diventati tali in considerazione del progresso tecnologico.

Nel documento di consultazione, la Commissione ha proposto alcuni quesiti, indirizzati a tutti i soggetti interessati (imprese, associazioni, consulenti, mondo accademico e privati cittadini).

Il primo quesito (D1) è stato esplicitato nell’ambito del principio del corretto funzionamento del Mercato Unico. Le domande della Commissione hanno riguardato l’applicabilità di aliquote ridotte all’acqua (D2), ai prodotti energetici (D3), ai rifiuti con particolare riguardo alle priorità della Direttiva Rifiuti (2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008) (D4) ed all’edilizia residenziale perché si tenga conto dell’efficienza energetica (D5).

Per la razionalizzazione di beni e servizi diventati analoghi grazie al progresso tecnologico, è stata prospettata la problematica se i servizi elettronici assoggettabili ad aliquota ridotta debbano essere definiti esattamente ed uniformemente a livello UE o se basti una definizione generale (D6) per poi chiedere una possibile definizione (“a prova di futuro”) per libri elettronici (D7), giornali e riviste on-line (D8), radiodiffusione e televisione on-line (D9), considerando peraltro che questi ultimi risulterebbero già definiti nella direttiva sui servizi e media audiovisivi (Direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010).

La Commissione Europea ha invitato gli interessati a trasmettere, dall’8 ottobre 2012 al 4 gennaio 2013, contributi e osservazioni ritenuti utili alla consultazione proposta.

Dell’iniziativa è stata data tempestiva informazione su questo sito.

Durata della consultazione :

In collegamento a questa iniziativa della Commissione Europea, il Dipartimento delle Finanze ha proposto agli interessati che partecipassero alla consultazione pubblica di inviare i contributi trasmessi alla Commissione Europea anche a questo Dipartimento fino al 18 gennaio 2013.

Esito

In merito alla consultazione al Dipartimento non è pervenuto alcun contributo.